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faremo il nostro debito gridando ad alta voce: Viva il Maestro, Viva il Maestro, di tutto quello, che sentiremo.

March. Se mal non m'appongo, mi pare abbiate già recitato in qualche comedia.

Mom. Forse non v'ingannate del tutto.

March. Oh per bacco, che vi converrà farcela vedere. A dirla in confidenza ne ho fatto una, e voglio farla recitare.

Cat. A quali Attori volete darla?

March. Per questa volta voglio darla alla Compagnia del Teatro di Granarolo, che sola può esser capace di sostenere un componimento. Tutte le altre sono un branco di ignorantacci, che rappresentano maledettamente, come se fossero dinanzi al Prefetto delle scuole a recitar le lezioni. Non sanno far risaltare il verso; non considerano i ponti, e le virgole; dove vi và la S vi mettono la Z: in sostanza non sanno parlare il proprio dialetto, e pretendono pronunciare una lingua, che non hanno mai imparata.

Mom. Come sarà intitolata questa vostra nuova Comedia.

March. I Petegolezzi di Granarolo in tempo di villeggiatura.

Cat. Oh bravissimo signor Marchese; la sentiremo volentieri.