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Pagina:Seconda recugeita de comedie.djvu/67

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domando scusa. Oh oh qualche istoria stare la dentre de queste sacche. Niente affatto Mi venire foglia de dare molti colpi de spada in quelle sacche. Signore ve ne guarderete ben bene. Me mostrare un poche cosa stare in quelle sacche? Adaxio un poco non si pò vedere. Cose stare queste adaxe un poco? Ussignoria non ha da vedere quello che porto io in te lo sacco. E mi folere vedere mi. Ussignoria non vederà niente. Ah, ah, voi burlare mi. Io non burlo niente, queste sono robbe di dosso. Mi torne a dire, che mi folere vedere. E mi ghe torno a dire che non ghe voggio mostrare niente. Ah ah mi antandere, ti non folere mostrare. Nò signore. E mi te volere donare due donzane de pastonate su l'osse de collo. Ah, ah, signore, io me ne rido. Ti volere fare buffone, piliare, piliare. (dà delle bastonate sopra del sacco, e Monodda grida come se le ricevesse lui). Ahi, ahi, ahi. Signore no ciù ahi ahi ahi. Queste stare une piccole lezione, perchè voi imparare a parlare bene. Bon giorne. (via) Marviaggio o Todesco, e chi ghe l’ha strascinaò! ahime mì.

Ger. (esce dal sacco) Monodda son desozzaò, son desfæto.

Mon. Ahimè! e mi son morto.

Ger. E comme diao vâla: parlan con tì, e me dan e bastonæ a mì?

Mon. (le rimette la testa nel sacco) Ascondeive,