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Pagina:Seconda recugeita de comedie.djvu/48

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o l’ha di parenti, di amixi, di servitoî, e di dinæ da contrapoñe a o vostro resentimento.

Tib. Questo è quello che desidero. Viva il Cielo, non cerco altro giuro a Bacco. (mette mano alla spada) Ora, ora vorrei trovarlo con tutta questa truppa di gente. Venga pure si presenti in mezzo a trenta persone; si presenti armato, o disarmato. (si mette in guardia in atto di tirar di spada) Come! vigliacco hai tanto ardire di cimentarti meco? Metti mano alla spada, non v’è quartiere. Voglio che tu abbi la gloria di morir per le mie mani. Para questa botta dritta; sostieni; fermo in gamba. Ah ah ah (tira botte in regola) Una seconda ah ah.. a questa botta di terza ah ah ah (voltandosî verso Argante e Monodda) A quest'altra ah, ah, come voi riculate? Piede fermo canaglia! (incalzando mentre Monodda, e Argante riculano)

Mon. Eh, eh, eh, signor non semmo quelli!

Tib. Vi mostrerò la maniera di cimentarvi con un par mio. (via)


SCENA IX.
Argante, Monodda.

Mon. (guarda verso la scena)E ben eì visto quanta gente o l’ha amaççaò per duxento doppie? stæme alegro, ve prego boña fortuña.