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334 GIORNALE LIGUSTICO

19.
li peccaor tristi cum gran pianti
allo inferno seran menai,
da li demonij acompagnai,
chi li den semper tormentar,

20.
Segnoi e done, fai penitencia
e insì for de li peccai,
che in lo di de la sentencia
allo inferno non seai danai.

21.
Criste, chi n'à recatai,
ne deffenda da quelle peine,
et allo so regno ne meine
per lo amor de la soa maire.


VII.
Laudes beate virginis Marie.


1.
O Stella matutina,
doce vergene Maria,
altissima regina,
metine in santa via.

2.
O Stella matutina,
pina de gran splendore,
o roxa senza spina,
chi dai si doce odore;

3.
altissima regina,
pregai lo Creatore,
che ello ne perdone,
e ne meta in santa via.

4.
Pregai lo Creatore,
regina, se a voi piaxe,
che ello ne perdone,
e mande inter noi paxe;

5.
de lo so doce amore
li nostri cor abraxe
quelo Segnor veraxe,
chi n'à tuti in bairia.

6.
Pregai lo fijor vostro,
maire de pietae,
chi in croxe fo morto
per le nostree pecae,

7.
che ello mande paxe tosto
in la Cristianitae,
in la nostra citae,
in Toscana e in Lombardia.

8.
Pregai, o doce maire
pinna de misericordia,
per le terre e le citae,
onde è guerra et discordia,

9.
che ello debia mandar
paxe e bona concordia,
et onde [è] paxe e bona voya
conforta tuta via.

10.
Pregai per la terra santa,
onde Criste portà passion,
che la gente cristiana
ge possa servir lo Segnore;

11.
pregai per la gente pagana,
che elli crean allo Creatore,
et quelli chi son in errore
li meina in drita via.

12.
Pregai per li naveganti,
che per voi elli sean salvai;
dai conseio alli mercanti,
et li poveri aitoriai;

13.
li peregrini et viandanti
da voi sean consorai,
et alli infermi e tribulai
daigi la vostra aya.

14.
Pregai per li peccaoi,
chi a voi voren tornare,
che per vostro amor
gi debia perdonar.

VII. V. 1-28. — Questi versi furono pubbl. dall' Olivieri nel luogo già indicato colla dispo- si!, eh' è nel ms., a versi appajati. V. 22, 24, 26. — Notiamo solo eh* egli, l'O- livierì, trascrìsse piets ptcha^ criitianiiétt mentre nel ms. il dittongo è sciolto. T. 21-44. — 11 Belletti pubblicando codeste strofe tenne anch' egli accoppiati i versi come nel ms. T. 24. — nostre. La forma del testo riproduce quella del ms. T. 3 $-36. Cosi nel ms. Si può leggere: et OH^ i paxe e honu voya [le] conforte tuta via. Q) F. xjcxi v^ Anche più semplicemente leggendo come ab- biamo proposto il V. 35, si può lasciare inal- terato il seguente. Quell* onde indica (altra ipo- tesi) finalità ? Allora andrebbe letto cenforU^ sog- giuntivo.^ Si può vedere in conforta xa mipe- rativo (li pers. sing.) riferito a Maria, e inten- dere: e dóve è pace e buona volontà confortélb] tuttavia. Per im subito trapasso ideale e sà«tat- tico l'intercessione di Maria diventerebbe 1* im- mediita causa possibile del fiitto, che si desidera. V. 55. — che per [lo] vostro amor. (*) Lxxn r.